La Madrasa Amiriya di Radà è uno dei monumenti più importanti e significativi dello Yemen.
Costruita nel 1504, rappresenta un gioiello dell'architettura e dell'arte islamica: con i suoi tre livelli costruttivi, i suoi 600 m2 di pitture murali a tempera e le sue estese ed elaborate decorazioni in stucco, si distingue per l'equilibrio raggiunto tra la grandezza delle strutture e la raffinatezza del dettaglio.
Alla fine degli anni settanta il monumento versava in uno stato di totale abbandono, ed era prossimo alla distruzione.
In quegli anni entra in scena Selma Al Radi, un nome importante dell'archeologia medio orientale, che con la sua determinazione infaticabile e con l'aiuto finanziario dei governi dello Yemen, dell'Olanda e, recentemente, dell'Italia, riesce in 22 anni di lavoro a restituire la Madrasa Amiriya al suo splendore originario e a riconsegnarla al patrimonio culturale e artistico universale.
L'ultimo capitolo di questa storia inizia nel 2000 quando il CCA, Centro di Conservazione Archeologica di Roma è incaricato del restauro delle pitture murali che decorano la sala della preghiera e dello svolgimento di un corso di formazione nella manutenzione delle pitture murali per sei tecnici yemeniti.