Un efficace programma di conservazione del monumento non si limita al ripristino delle qualità fisiche dei materiali, ma richiede in modo perentorio di operare in direzione della prevenzione dei danni, siano essi di natura ambientale che legati alla frequentazione dell’uomo.
Pertanto per eliminare le fonti di deterioramento note sono state eseguite alcune operazioni sulla struttura ed è stato attrezzato l’ambiente con semplici, ma efficaci, strutture di barriera.
Al di sopra del Bema, in prossimità del camino che fornisce aria e luce all’interno della grotta, è stata costruita una copertura con caratteristiche anti-intrusione che previene le infiltrazioni d’acqua piovana all’interno, mantenendo inalterate le condizioni di scambio climatico con l’esterno.
All’entrata principale della Tomba, per prevenire la penetrazione di pipistrelli e altri piccoli animali, il cancello d’ingresso è stato dotato di una rete metallica a maglia stretta, in materiale inossidabile, e rinforzato con un controtelaio che sigilla i punti di apertura presenti tra la sagoma della roccia e il cancello stesso. Per  prevenire visite clandestine il sistema di chiusura esistente è stato sostituito con un sistema a chiavistello e chiave.

L’intero sito è attualmente sorvegliato giorno e notte e le visite sono consentite solo con l’accompagnamento delle guide, stanziate in modo permanente nella necropoli. Per non alterare il delicato equilibrio dei valori termoigrometrici di conservazione all’interno della Tomba, il numero dei visitatori a cui è concessa la visita nello stesso momento non supera le 10 unità. Per lo stesso motivo vengono utilizzate, per l’illuminazione dell’ambiente, solo lampade a tempo ricaricabili che oltre al controllo del microclima ripropongono l’effetto suggestivo della illuminazione delle lampade ad olio usate in antico.