Il settore della grafica computerizzata è oggi ampiamente utilizzato nell’ambito della disciplina della conservazione archeologica. Le applicazioni più diffuse sono quelle relative allo studio documentario dei monumenti al fine della diagnosi del degrado e della progettazione degli interventi, registrando in modo dinamico i dati riguardanti lo stato di conservazione, le tecniche d’esecuzione originali, degli interventi di restauro eseguiti in antico, fino ad arrivare alla registrazione degli interventi moderni.

In questo progetto si è voluto utilizzare lo strumento informatico anche per simulare l’aspetto originario del ciclo pittorico, gravemente mutilato, cercando di integrare le parti mancanti delle pitture attraverso l’elaborazione computerizzata delle immagini, con l’ausilio di confronti iconografici con cicli pittorici sovrapponibili per datazione, impianto iconografico e stilistico, e miniature.

L’elaborazione digitale è stato compiuta al limite della ricostruzione possibile, partendo dal rilievo archeologico delle pitture e mantenendo sempre chiara la distinzione tra l'ipotesi ed i dati rilevati. Questo ha permesso di individuare quasi interamente l’impianto iconografico, il riconoscimento delle figure e delle scene rappresentate. Sette scene del Nuovo Testamento, dall'Annunciazione alla Fuga in Egitto, si susseguono all’interno di edicole nell'angolo ovest del bema.
Al centro della parete nord troneggia la figura del Cristo circondato dai simboli dei quattro evangelisti, dei quali sono conservati S. Giovanni, S. Marco e S.Matteo.
Accanto all'abside, nell'angolo est, S.Giovanni Battista, la Vergine col Bambino e le figure degli apostoli in piedi.