Luogo dell'intervento: 
Necropoli di Bonorva, Sassari, Italia
Quando: 
01/06/1996 to 01/10/1996
Tipo d'intervento: 
Consolidamento in situ, conservazione preventiva, restauro virtuale.
Committenza: 
Soprintendenza Archeologica di Sassari
Direzione scientifica: 
Dott.sa Antonietta Boninu, Soprintendenza Archeologica di Sassari
Direzione tecnica: 
Roberto Nardi

La necropoli di Sant’Andrea Priu  risale al III millennio a.C.. Si compone di una quindicina di grotte preistoriche scavate nella roccia, le cosiddette “domus de Janas”, in cui venivano eseguite sepolture collettive. 

Delle grotte superstiti la più grande e la più articolata è la Tomba del Capo che in epoca paleocristiana e alto-medioevale fu utilizzata per nuove sepolture e infine trasformata in chiesa. 

Nell’aula e nel bema della tomba  si conservano raffigurazioni pittoriche eseguite ad affresco attribuibili alla fase paleocristiana e alla successiva trasformazione della struttura in chiesa.

L’intervento di conservazione, attuato dal CCA,  è stato motivato dall’avanzato degrado delle pitture, completamente oscurate da nero fumo e danneggiate da graffiti e dalle  precarie condizioni di conservazione dell’intero complesso.

 L’intervento ha voluto restituire leggibilità alle superfici; ripristinare la consistenza dei materiali originali e fornire il maggior numero  di elementi per la conservazione nel futuro dell’intera struttura. Le fasi dell’intervento hanno incluso la progettazione di sistemi di protezione passiva, attività di studio delle tecniche originali e dell’iconografia;  ricostruzione, con sistemi informatici, delle parti mancanti del ciclo, propedeutiche alla messa a punto di materiale didattico e di informazione del pubblico.