Conservazione dell’Arco di Settimio Severo, Roma

Conservazione dell’Arco di Settimio Severo, Roma
Luogo dell'intervento: 
Foro romano, Roma, Italia
Tipo d'intervento: 
Consolidamento del marmo con materiali tradizionali a base di calce, pulitura, conservazione preventiva con ripristino dei sistemi di drenaggio dell'acqua piovana
Committenza: 
Soprintendenza Archeologica di Roma, Istituto Centrale per il Restauro
Direzione scientifica: 
dott.sa Alessandra Melucco, Istituto Centrale per il Restauro, arch. Giangiacomo Martines, Soprintendenza Archeologica di Roma
Direzione tecnica: 
Roberto Nardi
Quando: 
1 Ottobre 1981 - 1 Settembre 1987

L’arco di Settimio Severo, opera risalente al 203 d.C., costruita per celebrare le vittorie imperiali sui Parti, rappresentava l’ultima pietra miliare del trionfo imperiale prima dell’ascesa al colle Capitolino.
Le quattro grandi scene scolpite e le figure presenti sui basamenti delle colonne, narrano con precisione descrittiva le principali gesta belliche di Settimio Severo, alle prese con la conquista delle capitali dell’impero partico.
Il monumento in marmo proconneso presentava i segni di un gravissimo deterioramento legato all’inquinamento urbano, origine di piogge acide aggressive e delle cosiddette croste nere.
I danni subiti nei secoli dal sistema originale di smaltimento dell’acqua piovana avevano permesso che le acque acide aggredissero in maniera devastante le superfici scolpite in marmo.
Un esempio utilizzato al tempo dell’intervento per descrivere la situazione del marmo in modo chiaro è quello della busta di zucchero, lì dove la busta è rappresentata dalla crosta nera di interazione marmo-inquinamento e lo zucchero è il marmo originale.
I conservatori del CCA, Centro di Conservazione Archeologica, si sono misurati per otto anni con il difficile compito di rimuovere la crosta nera (perchè chimicamente attiva) e salvare allo stesso tempo il marmo sottostante polverizzato.
Per ottenere questo scopo sono stati progettati nuovi macchinari e tecniche di intervento basate sulla riproposizione delle tecniche costruttive e manutentive originali, così come desunte dallo studio delle superfici del monumento.