Il complesso di edifici religiosi di cui fanno parte la Cupola della Roccia e la moschea Al Aqsa è situato nella parte orientale di Gerusalemme.
Tra i monumenti più visitati e venerati della città, racchiudono importanti testimonianze storiche ed artistiche, tra le quali, oltre alla rupe naturale che sorge al centro della spianata sacra da cui Maometto, secondo la tradizione, spiccò il volo, pregevoli mosaici parietali policromi, alcuni risalenti all'epoca degli Omayadi (661-750). Nel 1994, su commissione dell'UNESCO, il CCA, Centro di Conservazione Archeologica è stato incaricato di effettuare uno studio sullo stato di conservazione delle superfici musive al fine di redigere un progetto per la loro conservazione. Nel corso del sopralluogo sono stati rinvenuti nei depositi frammenti staccati originali provenienti dalla Moschea Al Aqsa. Già nel 1956 Cesare Brandi si recò sul posto, sempre per conto dell'UNESCO, per affrontare il problema dello stato di conservazione delle superfici e indicò come prioritario l' intervento di consolidamento in situ dei mosaici, danneggiati da terremoti, infiltrazioni d'acqua, interventi di restauro errati compiuti nel corso dei secoli.
Il programma di conservazione stilato dal CCA ha posto l'accento sulla necessità di studiare e documentare le superfici per distinguere le parti non originali e ha tenuto conto delle indicazioni metodologiche fornite da C. Brandi per quanto riguarda i sistemi di pulitura, consolidamento in situ e integrazione delle parti mancanti con sistemi riconoscibili e reversibili.