Zeugma si nasconde tra le steppe aride che si affacciano sulle acque del fiume Eufrate, nell’Anatolia sud orientale, Turchia. Si trova a circa 40 km dal confine con la Siria, vicino al villaggio Belkis nella provincia di Gaziantep.
E’ un luogo ricco di storia, d’aspra bellezza, conservata pressoché intatta nei secoli. In queste terre, si alternano stagioni estive molto calde e secche, con temperature che possono raggiungere i 50° C e inverni rigidi e nevosi.
Territorio con una popolazione a maggioranza curda, prevalentemente sfruttato per la coltivazione dei pistacchi, è lambito solo marginalmente dal turismo che affolla altre regioni della Turchia, in particolare le coste del Mediterraneo. Solo negli ultimi anni, in seguito allo scalpore suscitato dalle sensazionali scoperte archeologiche e alle vicende legate al progetto statale di sfruttamento idrogeologico della regione, chiamato GAP (The Great Anatolia Project), che ha comportato la costruzione di una decina di dighe gigantesche sui fiumi Tigri ed Eufrate, tra cui la diga di Birecik, Zeugma ha ricevuto attenzioni da tutto il mondo, richiamando sul posto studiosi, archeologi, giornalisti, politici, e turisti.
Zeugma è il nome dato a due città, Apamea e Seleucia, fondate da Seleuco I Nicatore (312-281 a.C.), generale macedone di Alessandro Magno, sulle rive opposte del fiume Eufrate. Le due città erano collegate da un ponte da cui successivamente assunsero il nome di Zeugma, ponte in greco.
Nel primo secolo a.C. le due città passarono sotto il controllo di Roma. La legione IV, fu stabilita in questa regione con l’incarico di controllare quello che per centinaia di chilometri era l’unico passaggio stabile attraverso l’Eufrate.
Per 200 anni le due città costituirono un nodo commerciale fondamentale tra gli imperi di Roma e quello dei Parti. Al momento del suo massimo sviluppo, Zeugma arrivò ad avere tra i 50.000 e i 75.000 abitanti e, relativamente alla parte sulla sponda ovest, arrivò ad estendersi per oltre 2000 ettari di superficie.
Con l’indebolimento dell’impero romano nel III secolo d.C., la città fu saccheggiata e incendiata (252 d.C.) dai Sassanidi. Zeugma compare per l’ultima volta nelle fonti letterarie nel 1048 d.C.
I suoi resti, noti ai soli cercatori di tesori fin dall’Ottocento, e oggetto di numerosi furti, sono stati identificati per la prima volta come appartenenti all’antica città di Zeugma nel 1970 dall’archeologo tedesco Jorg Wagner.
Negli anni ottanta e novanta numerose indagini archeologiche, sono state condotte dall’Università di Western Australia, dall’Università di La Rochelle e dal Ministero della Cultura della Turchia - Museo di Gaziantep, ma solo nel corso degli anni 1999-2000 Zeugma ha ricevuto notorietà e suscitato l’interesse della comunità scientifica e della stampa internazionale.