Il progetto di restauro del Colosseo formulato nel 1998 dal CCA, Centro di Conservazione Archeologica di Roma , trae spunto dalla valenza storico-culturale del monumento. Simbolo di una cultura che coinvolge in generale tutto il mondo romano e l'area mediterranea, sopravvissuto a duemila anni di storia, il Colosseo si pone come il monumento che per eccellenza segna il passaggio tra il secondo e il terzo millennio della nostra era. Un passaggio caratterizzato dagli sforzi comuni di superamento delle barriere nazionali, dalla convivenza tra popolazioni diverse per lingua, cultura, religione, dal riconoscimento della necessità di creare una comune strategia di salvaguardia, e del valore universale del patrimonio storico-artistico. Pur restando riferimento preferenziale della storia di Roma e del cristianesimo, immagine simbolo della città eterna, il Colosseo è anche il segno di una continuità tra il vecchio e il nuovo, simbolo del passaggio ad una nuova era che dal particolarismo delle nazioni tende allo sviluppo di una nuova concezione del mondo, senza frontiere politiche, economiche, religiose, culturali.
Il progetto è stato concepito in base ai seguenti presupposti:
- un organigramma internazionale di professionisti, che coinvolge paesi che si affacciano sul bacino del mediterraneo
- un piano operativo basato sull'impiego di tecnologie altamente innovative per la documentazione, la pianificazione
- un intervento che si avvale di tecniche e materiali tradizionali, perfettamente compatibili con il monumento e la sua manutenzione futura
- la trasformazione dell'intervento tecnico in un evento di promozione e diffusione di cultura, attraverso lo sviluppo di un articolato piano d'informazione e coinvolgimento del pubblico, nell'auspicio di poter trasformare i consumatori dei beni culturali in fruitori consapevoli del monumento e della sua storia.