
Il programma previsto per il completamento dell'intervento di conservazione del mosaico della Trasfigurazione e della Cappella del Roveto Ardente nel monastero di Santa Caterina nel Sinai è stato portato a termine. I mosaici sono restaurati, la documentazione è completa e il cantiere è stato parzialmente smobilitato. In tre settimane di lavoro, delle quali per Barbara due sono state parzialmente "sospese" a causa di un ritardo nella definizione del permesso di lavoro, tutte le attività previste sono state condotte a termine. Al contrario, l'intervento previsto per il gruppo greco dell'Arch. Petros Koufopoulos che deve eseguire il consolidamento statico dell'esterno dell'abside, e per il quale il CCA deve fornire assistenza tecnica in relazione ad eventuali ripercussioni sul mosaico (faccia interna della struttura dell'abside), è stato rimandato a settembre 2010. A causa di questo ulteriore ritardo (la procedura va avanti da dicembre 2008) il CCA dovrà recarsi nuovamente a Santa Caterina in autunno e non ha potuto smontare il ponteggio e restituire il mosaico ai fedeli.
Durante la campagna di lavoro appena conclusa, Chiara, Victoria, Barbara e Roberto hanno completato l'integrazione delle lacune nella zona delle finestre e alla base dell'abside; hanno completato la finitura a malta delle lacune della fascia superiore del mosaico e dell'interno delle finestre; hanno rivisto e perfezionato il consolidamento del mosaico nella zona dell'abside. Hanno completato il restauro del mosaico della cappella del Burning Bush. Quest'ultima è stata finalmente riaperta ai fedeli. Il gruppo è stato accolto molto calorosamente dai monaci, che hanno espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto e grande soddisfazione per la conclusione dell'intervento. Padre Daniel e padre Theochristos si sono distinti come sempre per la loro accoglienza e amicizia, espresse con il tradizionale greco-italiano-arabo-inglese e con le inenarrabili cene e gite nel deserto. La presenza al monastero di Sua Eminenza l'Arcivescovo Damianus ha permesso a Roberto di trattare a lungo temi legati all'iconografia e al significato del mosaico in previsione della pubblicazione. Così come la presenza di padre Justin, bibliotecario, ha permesso di approfondire lo studio dei vecchi interventi di restauro e discutere il contributo che quest'ultimo sta preparando per la pubblicazione. In questa occasione Roberto ha potuto conoscere padre Pamphilus, arrivato al monastero da circa un anno, con il quale ha gettato le basi dell'organizzazione dell'evento di presentazione ufficiale del mosaico al pubblico, previsto per il 7 dicembre 2010, nell'ambito di un simposium appositamente organizzato in occasione delle festività di Santa Caterina.