La madrasa

La madrasa fu costruita per volontà del sultano Amir bin Abd al-Wahhab della Dinastia Tahirid, nel 1504. Articolata su tre piani, ha la forma di un monumentale rettangolo di 40 metri in lunghezza per 23 metri in larghezza.
Nel piano terra, costruito in blocchi di pietra calcarea, sono conservate ampie aule voltate e un hammam con piccoli ambienti individuali simili a vasche, in passato  forniti di acqua calda, e decorati con altorilievi di stucco. Il primo piano è formato da due aule, una sala di preghiera con sei cupole e appartamenti su ambedue i lati del corridoio  che circonda un’area centrale per le abluzioni. Il piano alto è costituito da altri due appartamenti, usati dal sultano Amir quando visitava Rada. Una doppia scala con balaustre nel lato sud e un grande portale sul lato est dell’edificio conducono ai piani alti .    

Tutto l’edificio è riccamente decorato al suo interno. In particolare la sala destinata alla preghiera:  sopra un elaborato fregio istoriato in stucco con iscrizioni Coraniche, elaborate e coloratissime pitture murali  a tempera, con ornati epigrafici, geometrici e vegetali, per una superficie totale  stimata intorno ai 600 metri quadrati,  ricoprono gran parte delle pareti e delle cupole.

Queste pitture rappresentano un esempio unico dei motivi decorativi islamici e si pongono come sintesi di 500 anni di tradizione di pittura murale nello Yemen.
In questa sala, che rappresenta il fulcro della vita della madrasa, l’architettura trova nella decorazione il suo completamento in un insieme di spettacolare ricchezza in cui pittura, stucco istoriato e spazio architettonico si integrano in un linguaggio articolato di elevato valore estetico.