Aperto per Restauro, I Centauri

Aperto per Restauro, I Centauri Furietti provenienti da Villa Adriana
Luogo dell'intervento: 
Salone del Palazzo Nuovo, Musei Capitolini, Roma, Italia
Tipo d'intervento: 
Studio, documentazione, conservazione e presentazione delle sculture in marmo grigio
Committenza: 
Comune di Roma, Sovrintendenza BB.AA.SS.
Direzione scientifica: 
dott.sa Marina Mattei, Musei Capitolini
Direzione tecnica: 
Roberto Nardi
Quando: 
1 Febbraio 2000 - 1 Giugno 2002
Programma culturale: 
Apertura del cantiere al pubblico; visite guidate; organizzazione di un concorso grafico, fotografico e narrativo rivolto alle scuole; edizione di materiale didattico e informativo; affissione di 2000 manifesti; apertura di un sito web dedicato al progetto.

La storia narra che Adriano amasse passeggiare tra le opere d’arte che ornavano la villa di Tivoli.  Tra queste, il Fauno Ebbro in rosso antico, le Amazzoni copie da originali greci di Fidia e Policleto e il Centauro Vecchio e il Centauro Giovane in marmo grigio. Queste due sculture, considerate tra i pezzi celebri della raccolta capitolina, sono esposte nella spina centrale del Salone di Palazzo Nuovo dal 1765, anno in cui Papa Clemente XIII le acquistò e le donò al museo.
I due capolavori, del II secolo d.C., furono rinvenuti nel 1736 durante gli scavi condotti da monsignor Furietti, nell’area di Villa Adriana a Tivoli. Restaurati poco dopo, dallo scultore Carlo Antonio Napoleoni, rimasero per circa trent’anni ad adornare la residenza del monsignore, nel Palazzo di Monte Citorio, fino a quando non furono venduti dagli eredi Furietti ed esposti nel museo.
Le sculture sono opere di altissima qualità tecnica e artistica e rientrano tra i pezzi storicamente più significativi e importanti della scultura antica. Il restauro eseguito dal CCA  li ha riportati all’antico splendore.
L’eccezionalità delle sculture, la loro collocazione in un punto chiave del Museo Capitolino, la grande  delicatezza e spettacolarità dell’intervento di restauro, hanno offerto l’occasione di trasformare il tradizionale cantiere di restauro “chiuso al pubblico” in un evento culturale “aperto” alla comunicazione e alla trasmissione delle informazioni storiche, archeologiche, tecniche e conservative delle opere. Nel 2004 a Bilbao il progetto “ApertoperRestauro” ha ricevuto il Keck Award dell’IIC, the International Institute of Conservation di Londra per la migliore iniziativa per l’informazione del pubblico sul tema della conservazione.