Il Monastero di Santa Caterina nel Sinai conserva importanti cicli di pitture murali che datano dal VI al XV secolo e un rivestimento in lastre di marmo proconneso congiunte in modo da creare con le venature eleganti disegni di precisa simmetria nel Bema della basilica. Questo straordinario patrimonio versa in condizioni di conservazione critiche. Il rivestimento marmoreo non ha da secoli ricevuto interventi di manutenzione ed è annerito dai fumi sprigionati da lampade e candele. Le pitture soffrono di distacchi dal supporto e sollevamenti del colore. Il CCA, Centro di Conservazione Archeologica, impegnato dal 2005 nella conservazione del mosaico della Trasfigurazione nell'abside della basilica, una delle più celebri e rare testimonianze dell'arte musiva bizantina delle origini, ha formulato, su richiesta della comunità monastica, il progetto per il consolidamento, la pulitura, la conservazione e valorizzazione dell'insieme delle opere. Tra i primi interventi, a seguito di quello effettuato sul mosaico, giunto a termine, sarà eseguita la pulitura dei rivestimenti marmorei e si completerà la presentazione finale dell'area absidale.